|
La vernaccia non solo spumantizzata ma anche 'ferma', così com'era
prima del dopoguerra: questo è il progetto della 'Colli di Serrapetrona',
azienda che, appena inaugurata, lancia due qualità, il "Collequanto 2003"
e il "Robbione 2003".
SERRAPETRONA (MC) - Rinasce un grande vino delle Marche. È stata
inaugurata sabato 17 settembre, alla presenza di stampa e istituzioni,
l’azienda “Colli di Serrapetrona”, impresa nata per realizzare un
importante progetto di recupero di uno dei grandi vitigni delle Marche, la
Vernaccia, solitamente spumantizzata, come vino “fermo”.
Ottenuta da vitigno autoctono, la Vernaccia Nera doc di Serrapetrona
dell’azienda Colli è il risultato di un’iniziativa assolutamente unica,
cresciuta su un lavoro di valorizzazione del territorio, attento alla
ricerca storica e al recupero della tradizione.
Guida di questa ricerca è l’enologo Federico Giotto, giovane ed entusiasta
esperto, che quattro anni fa ha cominciato ad esplorare fonti
documentarie, tra biblioteche ed istituti di viticultura. “Far rivivere la
Vernaccia ferma (la spumantizzazione, per come la conosciamo oggi,
intervenne solo nella seconda metà del ‘900) è come riscoprire le nostre
tradizioni e prendere coscienza della unicità di un territorio."
Allo studio e alla tecnica si è unito l’entusiasmo di due professionisti
anconetani, Romano De Angelis, e Alfiero Sabbatini, rispettivamente
commercialista e architetto, che, animati da grande passione e
profondamente convinti di un progetto con queste caratteristiche, hanno
deciso di fondare un’azienda vinicola.
Risultato di questo cammino è un vino Vernaccia fermo di grande eleganza e
finezza in due qualità: “Collequanto 2003” (90% di Vernaccia e restante
Sangiovese e Merlot) e dell’ancora in divenire “Robbione 2003” (Riserva
100% Vernaccia, appassita secondo metodo tradizionale).
|