eurostat, il deficit italia '04 si e' attestato al 3,2% del pil

 

Nel 2004 il deficit pubblico dell'Italia si è attestato al 3,2% del pil, stesso ordine di grandezza del 2003. Lo riporta Eurostat nel suo ultimo aggiornamento dei conti pubblici dei paesi dell'Eurozona ha nuovamente rivisto al rialzo i dati rispetto all'ultima revisione di maggio in cui aveva portato al 3,1% il deficit e al 106,6% il debito per via dell'inserimento nel calcolo di nuove voci di bilancio. L'ultima rilevazione ufficiale di Eurostat inoltre, a marzo, riportava il deficit 2004 al 3% e il debito al 105,8%. Nella nuova notifica di Eurostat il deficit dell'Italia è riportato al 2,7% nel 2002 e al 3,2% nel 2001, mentre il debito pubblico conferma in ogni caso un trend discendente rispetto al 110,9% del 2001 e il livello di 108,3% del 2002. Per quanto riguarda l'avanzo primario si conferma invece la graduale erosione: dal 3,4% nel 2001 al 2,1% del 2003 e all'1,8% del 2004. I dati del deficit italiano, al 3,2%, coincidono con quelli del Dpef. Leggermente migliore il dato sul debito che nel Dpef risulta al 106,6%.
Secondo i dati raccolti da Eurostat sono dieci i paesi europei, tra questi l'Italia, che nel 2004 hanno riportato un deficit pubblico sopra il 3%, con due paesi sul limite del 3%. L'istituto centrale di statistica punta il dito soprattutto su sforamenti eccellenti come quello della Grecia, 6,6%, Ungheria, 5,4%, Malta, 5,1% e Cipro, 4,1%.

Altri otto paesi, continua Eurostat, hanno registrato deficit superiori o uguali al 3%: la Polonia, 3,9%, la Germania, 3,7%, la Francia, 3,6%, l'Italia, 3,2%, la Slovacchia, 3,1%, la Gran Bretagna, 3,1%, la Repubblica Ceca, 3% e il Portogallo, 3%. Sei stati membri, hanno invece registrato un surplus di bilancio come la Danimarca, +2,3%, la Finlandia, +2,1%, l'Estonia, +1,7%, la Svezia, +1,6%, l'Irlanda, +1,4% e il Belgio in parità.Per quanto riguarda il debito pubblico vantano il primato del debito più alto l'Italia, 106,5% e la Grecia 109,3%, mentre i debiti più irrisori sono stati rilevati in Estonia, 5,5% e Lussemburgo, 6,6%.

Complessivamente in zona euro il deficit dei 12 paesi si è attestato al 2,7% contro il 3% dell'anno precedente mentre il debito pubblico si è portato al 70,8% dal 70,4% del 2003. In Ue-25 il deficit è stato pari al2,6% del Pil contro il 3% dell'anno prima mentre il debito si è attestato al 63,4% dal precedente 63%.

Tra le questioni in sospeso di Eurostat si cita il caso della Grecia per cui ´restano in sospeso le questioni delle transazioni verso l'Ue e alcuni conti della sicurezza sociale e di altri conti relativi agli anni 2002-2004'. In attesa di giudizio anche il Portogallo, per il dividendo pagato dalla impresa pubblica Edm, Empresa de Desenvolvimento Mineiro, e la Repubblica ceca sulla registrazione di alcune voci in bilancio del 2003 che potrebbero far risultare il deficit del paese inferiore al previsto.

E nel mirino di Eurostat finiscono anche le cartolarizzazioni e iniezioni di capitale dello stato italiano. L'istituto di statistica europeo ha detto di aver intenzione di chiarire ´alcuni casi di iniezioni di capitale da parte degli stati ad imprese' osservati tra il 2001 e il 2004 in Germania, Italia, Polonia e Portogallo. Queste questioni verranno risolte ´al più tardi nel 2006 a seguito delle informazioni degli stati sui casi'. Eurostat ha anche precisato che vorrà chiarire ´il prima possibile' per tutti gli stati membri ´le regole sulle operazioni di cartolarizzazione nel manuale sul calcolo del deficit e del debito pubblico nella Sec95'. ´Problemi di interpretazione delle regole sono intervenuti di recente', ha spiegato Eurostat, ´in particolare per quanto concerne la fornitura di garanzie e i trasferimento di rischio a beneficio dello stato'. Per quanto riguarda l'Italia, Eurostat starebbe esaminando in particolare l'impatto dell'operazione Scip 1 sull'anno 2002.



27 settembre 2005

 
italiaoggi.it

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