la coppa america rilancia trapani

 

 

di Nino Amadore
 

TRAPANI. Le regate cominciano oggi, ma Trapani ormai è proiettata oltre le gare dei Louis Vuitton Acts 8 e 9. La città sarà alla ribalta fino al 9 ottobre, ma un po' tutti si interrogano già sul dopo. Sulla manifestazione hanno molto scommesso gli amministratori di quella che viene definita la «città del vento»: si attendono un grande ritorno di immagine, ma soprattutto un rilancio dello sviluppo economico sul fronte commerciale e turistico.


I lavori nel porto. Per riqualificare l’area portuale e tutta la zona del centro storico cittadino sono stati complessivamente impegnati cento milioni di euro. Non tutte le opere previste però sono state completate: restano ancora aperti i cantieri delle due banchine commerciali di Isolella e Ronciglio. E resta ancora tutto da sciogliere il nodo dell’escavazione dei fondali. L’obiettivo dell’Autorità portuale è quello di completare il dragaggio, avviato e poi interrotto per l’approssimarsi delle regate, di fronte alla banchina del Ronciglio. I lavori sui fondali consentirebbero di portare la profondità dagli attuali sette metri a 12 metri, con l’obiettivo di arrivare in futuro a 15 metri: grazie a questi lavori il porto di Trapani diventerebbe l’unico in Sicilia, oltre a quello di Augusta che per il momento è destinato solo alle petroliere, in grado di accogliere le grandi navi container. Ciò consentirebbe, insieme ai lavori di sistemazione e di prolungamento della banchina, di puntare anche sul traffico crocieristico. Tra gli obiettivi anche quello di trasformare la zona antistante la banchina del Ronciglio in un’area per lo stoccaggio delle merci. In questo caso, però, gli amministratori trapanesi dovranno fare i conti con i vincoli della Zps (la Zona di protezione speciale) e della riserva delle Saline. Aree che si trovano quasi a ridosso del porto. Da completare anche i lavori della banchina Isolella, compresa l’escavazione dei fondali: sui primi fanghi estratti dal fondo marino è stato avviato un accertamento della magistratura che ha verificato la presenza di sostanze altamente inquinanti e cancerogene. Prima di procedere con i lavori, in questo caso, bisognerà trovare un’area adeguata per lo stoccaggio. I lavori del porto comunque sono destinati a ricominciare nei prossimi mesi. L’Autorità portuale ha già preparato un piano che prevede ulteriori interventi per 25 milioni.
 


Lo sviluppo turistico. Ma Trapani si attende anche forte ritorno economico sul fronte turistico. Negli ultimi anni la provincia è cresciuta: dal 1998 al 2004 ha avuto un incremento in termini di arrivi del 41,8 per cento (da 258.531 del 1998 a 366.705 del 2004) e un incremento in termini di presenze del 65,8 per cento (da 750.346 si è passati a un milione e 244mila). Nel periodo 1998-2004 le strutture ricettive sono quasi triplicate passando da 125 a 345, e i posti letto nello stesso periodo hanno avuto un incremento del 49,5 per cento (da 12.341 del 1998 a 18.452 dell’anno scorso). Nel solo periodo gennaio-agosto di quest’anno c’è stato un vero e proprio boom: trenta nuove strutture create per un totale di 1.873 nuovi posti letto. Ora si punta sullo sviluppo della nautica da diporto. La Provincia ha già pronti tre progetti che prevedono la costruzione di 1.450 nuovi posti barca tra Marsala, Castelvetrano e Marettimo e un investimento complessivo di 43,6 milioni: il finanziamento, però, è ancora da trovare. Italia Navigando, società controllata da Sviluppo Italia, ha pronto un progetto che prevede la creazione di 1.500 posti barca. Per il momento, però, con i fondi spesi per le opere in vista dei Louis Vuitton Acts i nuovi posti barca creati nel porto di Trapani sono solo 30 che si sono aggiunti ai 120 già esistenti.



29 settembre 2005

 

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