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Eno Santecchia ricostruisce per noi la vita e l'attività di Guido
Bruzzesi che, soprannominato 'il pittore dei cieli', dipinse la volta del
teatro di Caldarola nel 1984.
CALDAROLA (MC) - Terminati i lavori di ristrutturazione
dell’edificio teatrale, si passò al restauro degli interni.
L’Amministrazione Buscalferri scelse per la volta il bozzetto del prof.
Guido Bruzzesi di Macerata, rappresentante le quattro stagioni.
Guido Bruzzesi nacque a Macerata il 10 giugno 1938, dapprima insegnante dì
disegno alle Scuole Medie, passò all’Accademia delle Belle Arti
dell’Aquila e poi a quella di Macerata, ove teneva il corso speciale di
restauro.
Era studioso e ricercatore delle tecniche pittoriche di una volta,
macinava le terre e univa i collanti per ricreare antichi colori.
Amava Cennino Cennini, scrittore d’arte e pittore medioevale che ha
lasciato il “Libro d’arte” (1398), un trattato riguardante gli aspetti
tecnici e ideologici della pittura del ’300. Era ammiratore del pittore
camerte Carlo Crivelli.
Bruzzesi gradiva che nelle sue opere, oltre al contenuto, fossero
apprezzate anche le tecniche d’esecuzione.
Aveva studiato la “Teoria di una nuvola” trattato sulla raffigurazione
delle nuvole e si era specializzato nella branca, tanto che molte delle
sue opere hanno come sfondo le nuvole, sì da essere conosciuto come il
pittore “dei cieli”.
Chiamato dal Comune di Caldarola per il rifacimento della parte
pittorica e degli stucchi del teatro, portò con sé i suoi cinque più bravi
allievi per insegnare loro le tecniche pittoriche e di doratura.
I lavori, iniziati durante il periodo invernale del 1984, furono ultimati
nella primavera successiva con un impegno complessivo di circa 45 giorni.
Il prof. Bruzzesi, che dipingeva e sovrintendeva, si trovò, ovviamente, ad
operare con le difficoltà derivanti dall’altezza e dalla scomodità
dell’esecuzione pittorica della volta teatrale.
Dovette curare anche l’effetto prospettico e delle proporzioni affinché lo
spettatore potesse ammirare l’immagine della volta nella maniera più
realistica possibile. Dietro le immagini, raffiguranti i quattro periodi
dell’anno, fanno da cornice le nostre dolci colline ed in alto il cielo.
Guido Bruzzesi aveva l’ambizione di trasformare il suo studio in una
“bottega d’arte rinascimentale”, progetto che non andò in porto per la sua
prematura e improvvisa scomparsa avvenuta il 5 giugno 1985, all’età di
soli 48 anni. Il suo profondo amore per l’arte è stato tramandato alla
figlia Barbara, appassionata decoratrice.
Dieci anni più tardi Bill Gates, per il suo sistema operativo Microsoft
Windows 95, scelse un cielo con nuvole come desktop; un motivo molto caro
al nostro Guido comparve sui personal computer di tutto il mondo.
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