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Indagine di Altroconsumo sui costi delle chiamate per informazioni
Offerta di servizi più ampia e flessibile, ma la chiamata sarà più
costosa. Ecco le stime di una prova e le prime polemiche
di Simone Bertelegni
MILANO - Numerose
pubblicità ricordano in maniera martellante che il servizio di
informazione telefonica cui gli italiani si sono abituati da una vita, il
«12», va in pensione con il 1 di ottobre. E' l'effetto della
«liberalizzazione», parola che di solito è associata a vantaggi per gli
utenti in termini di riduzione dei costi. Sarà proprio così? Si può
pensare che ciò comporti solamente un cambio di abitudini (digitare
qualche tasto in più, in sostanza), ma l'associazione dei consumatori «Altroconsumo»
avverte: sarà un cambiamento, in peggio, anche per le nostre tasche. «La
ricerca telefonica del numero di un abbonato - riferisce l'associazione
con un comunicato - può essere anche quattro volte più cara rispetto a
quanto si paghi oggi per il servizio 12 con risponditore automatico».
I
CONFRONTI - Altroconsumo fornisce dati comparativi basati su chiamate
fatte da telefono fisso per una durata di 1'43'', termine risultato essere
secondo l'associazione la durata media di una chiamata effettuata a vari
servizi di informazione telefonica (siano essi di Telecom Italia o di
altri soggetti privati) per una ricerca semplice (come il numero di uno e
un solo abbonato). Il risultato rivela un dato: nessuno fornirà il
servizio per una cifra inferiore a quella che si pagava per il «12» con
risponditore automatico (0,61 euro a prescindere dalla durata della
chiamata). Lo stesso numero Telecom destinato a soppiantare il «12»,
ovvero il «12.54», nella durata utilizzata nel test di Altroconsumo
costerà 3.04 euro, tariffa dipendente dai tempi di conversazione e
comprendente anche uno scatto alla risposta; viene meno, quindi, l'idea
della tariffa fissa. Il costo del 12.54 è identico rispetto a quello di un
altro numero Telecom destinato alla pensione, il 412, e fornisce lo stesso
servizio (cioè, oltre alla ricerca abbonati, anche informazioni su
ristoranti, alberghi, trasporti e altro ancora, cosa che il 12 non fa).
(La pubblicità di 1254 di Telecom )
SPOT
- Sempre per una chiamata della durata di 1'43'', svela l'indagine
di Altroconsumo, nessuno batte il vecchio «12». Né il 412 e il 12.54 di
Telecom Italia (3,04 euro, appunto), né l'89.24.24 di Seat Pagine Gialle
(2,63 euro), né l'892.892 di «Il Numero Italia» (3,21 euro). L'ormai
celebre spot dell'892.892, con i due ballerini in stile dance anni '70,
afferma che tale servizio costa meno del 12. Cosa che non risulta
dall'analisi di Altroconsumo. Andiamo per gradi: il servizio 892.892 (come
del resto tutti gli altri servizi concorrenti) è più caro del 12 con
risponditore automatico in maniera inequivocabile: 0,61 euro a prescindere
dalla durata, cifra che l'892.892 supererebbe dopo una conversazione di
più di 16 secondi. Ma lo spot, sostiene la società «Numero Italia» che
lancia la nuova iniziativa, in realtà fa riferimento al servizio 12 con
operatore, che nel caso di una chiamata di un minuto costerebbe 2.08 euro,
quindi più degli 1,92 euro di 892.892. Una scritta in sovraimpressione nel
celebre spot dei ballerini riferisce inoltre che la durata di riferimento
è un minuto, che «Numero Italia» ritiene sia, secondo tutti gli operatori
del settore, il tempo medio di conversazione necessario per una ricerca
semplice. In tal caso, quindi, quanto riferito dallo spot sarebbe
veritiero fino a un massimo di 1'5'', che costerebbero 2,07 euro.
Altroconsumo invece sostiene di aver ricavato il tempo medio speso dagli
utenti di questi servizi in 1'43" effettuando numerose prove.
(La pubblcità di 892892 de Il Numero Italia )
RICERCA MULTIPLA - In ogni caso le cifre smettono di litigare
nel caso di una ricerca multipla, che potrebbe comportare chiamate
alle società di informazione telefonica di 3 minuti. La tariffa del «12»
(automatico o con operatore) infatti restava invariata (rispettivamente
0,61 e 2,08 euro), mentre tutti i numeri che manderanno in pensione il
vecchio servizio hanno tariffe al minuto o al secondo, e si può arrivare
anche a spendere oltre 5 euro per tre minuti di conversazione. «E' fin
troppo frequente nel nostro Paese: alla liberalizzazione di un servizio
non corrisponde un beneficio per il consumatore, bensì un aggravio dei
costi», è il commento di Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, che
ha sollecitato l'intervento dell'Autorità sulla Concorrenza nel caso in
questione. E intanto che cosa possono fare gli utenti? Usare Internet:
Altroconsumo ricorda che in rete è possibile trovare servizi di
informazione telefonica pagando i soli costi di connessione.
29 settembre 2005
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