MACERATA - Un giovane operaio
l'ha trascinata con forza nella sua abitazione e poi ha
cercato di violentarla. E' il terribile dramma vissuto da una
donna di 39 anni residente a Macerata, strappata dai
carabinieri dalle grinfie di un extracomunitario originario
della Guinea che stava cercando di abusare del suo corpo. La
vittima della aggressione domenica scorsa si trovava
all'interno del circolo Il giardinetto, in vicolo Monachesi.
Nel locale c'era anche il giovane africano - B.M.B., falegname
in una ditta della provincia -, che stava bevendo qualcosa
insieme ad alcuni amici. I due, che non si conoscevano, sono
usciti quasi contemporaneamente dal bar.
A un certo punto, quando erano circa le 21.30, B.M.B., forse
in preda ai fumi dell'alcol, ha iniziato a inseguire la donna.
Le si è avvicinato e l'ha afferrata ad un braccio. Poi, con
violenza, l'ha trascinata fino a casa sua, in via Armaroli 46.
La donna ha fatto di tutto per liberarsi ma il giovane,
evidentemente dotato di notevole forza fisica, è riuscita a
portarla all'interno del suo appartamento, dopo avere percorso
ben due piani di scale. Una volta entrato dentro la casa in
cui si trova in affitto, ha chiuso violentemente la porta, e
ha sbattuto la malcapitata sul letto. Ha iniziato a spogliarla
e, a sua volta, anche lui si è denudato. La donna,
terrorizzata, ha iniziato a gridare Aiuto mi violenta, aiuto
sono in una casa al secondo piano ma non so dove si trova.
Correte, correte.
Approfittando di un attimo di distrazione del giovane, la
vittima dell'aggressione è riuscita a prendere il cellulare ed
avvertire il 113. Ma B.M.B., accortosi della chiamata, ha
afferrato il telefonino della donna e lo ha gettato a terra.
Nel frattempo però una coppia residente in via Armaroli aveva
udito le grida d'aiuto, allertando prontamente i carabinieri.
Gli uomini del Nucleo Radiomobile di Macerata nel volgere di
pochi istanti sono giunti nell'abitazione teatro del dramma,
vicino alla pizzeria Mc Fast. Sul posto anche gli agenti della
Questura. Le forze dell'ordine dopo diversi tentativi, sono
riuscite, a colpi di spalla, a sfondare la porta. B.M.B. aveva
i pantaloni calati, mentre la donna - a cui erano stati tolti
i vestiti - era distesa sul letto con addosso solamente la
canottiera. Presentava ecchimosi sul volto e sulle braccia. I
carabinieri, visto la flagranza del reato, hanno fatto
scattare le manette all'extracomunitario, in regola con il
permesso di soggiorno. Il giovane - difeso dall'avvocato Sara
Marozzi - è stato associato alla casa circondariale di
Camerino, dove si trova a disposizione dell'autorità
giudiziaria. Oggi dovrebbe essere interrogato dal Gip Claudio
Bonifazi in sede di udienza di convalida. Sull'accaduto il
sostituto procuratore Irene Lilliu ha aperto un fascicolo per
tentata violenza sessuale, violenza privata e lesioni. Il
rapporto sessuale non è stato consumato. Questo grazie al
pronto intervento delle forze dell'ordine. Sul posto sono
giunti anche i vigili del fuoco chiamati, con i loro mezzi, ad
aprire la porta ma quando sono arrivati l'ingresso era già
stato sfondato. La donna è stata soccorsa dai sanitari del 118
e poi trasportata in ospedale per gli accertamenti clinici del
caso. Ieri ha fatto ritorno a casa.
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28 marzo 2006 |
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