::In un sogno, la città futura::

 

Uno studio su Ancona a cura di Fabio Bronzini, docente di Urbanistica
 

 

ANCONA - La città e il sogno ci racconta il romanzo della città: un viaggio attorno alla storia urbanistica di Ancona, delle distruzioni e dei dolori, degli errori e degli eventi che la città ha subito, delle speranze per un nuovo modello di città del futuro. E i richiami seducenti di artisti, poeti, letterati accompagneranno, come sirene, il percorso di quanti vorranno viaggiare, per mare e per terra, alla riscoperta di Ancona”. Così il professor Fabio Bronzini, docente di Urbanistica dell’Università Politecnica delle Marche. presenta il libro che ha curato per l’Editore Gangemi. La città e il sogno è un titolo volutamente misterioso che evoca Borges e la letteratura onirica latino-americana. Vi si parla di una città che può divenire l'archetipo della città italiana con i suoi spazi tormentati, con un'intensità e una passionalità insolite”. Attraverso citazioni e disegni, un coro di voci provenienti dalle cronache lontane, dalle memorie dei viaggiatori del Grand Tour, da reportages di attualità, l'autore formula punti di discussione da sottoporre ai cittadini.

Il volume, che porta il sottotitolo Il romanzo della città, Ancona: le radici, la storia, le speranze, l'urbanistica che hanno cambiato il volto della città, che si avvale dei contributi di Bacchiocchi, Barbone, Bedini, Mariano, Moglie, Pugnaloni e Sampaolesi, sarà presentato il 29 marzo alle 10,30 nel Ridotto delle Muse con video proiezioni. Un'occasione di confronto sul futuro della città di Ancona e sul nuovo Piano Urbanistico, che sarà introdotta dal rettore Marco Pacetti, dal preside di Ingegneria Giovanni Latini, dal sindaco di Ancona Fabio Sturani. Coordina il professor Roberto Busi dell’Università di Brescia. La presentazione è affidata al professor Giuseppe Imbesi dell’Università La Sapienza di Roma, direttore della collana Città, Territorio, Piano. Contestualmente verranno presentate opere grafiche sulla città di Ancona, firmate dallo scultore Valeriano Trubbiani (nella foto). Sono previsti interventi, oltre che del curatore Fabio Bronzini, direttore del Laboratorio per la progettazione urbanistico-territoriale assistita da computer, di Antonio Luccarini, assessore alla Cultura di Ancona, Marida Burattini, assessore all'Urbanistica, Paolo Jacobelli, docente della Sapienza di Roma, Pino Frisoli, consigliere comunale, Fausto Pugnaloni, direttore del Dipartimento di Architettura, Rilievo, Disegno, Urbanistica e Storia a Ingegneria. L'incontro è aperto al pubblico.

La prima parte del lavoro introduce uno strumento nuovo di interpretazione dei fenomeni della città, attraverso tavole di assetto formale e funzionale, come chiave di interpretazione e progettazione. L’assetto formale focalizza la qualità e la piacevolezza dell’abitare, la città bella e la città brutta. L’assetto funzionale individua invece ciò che nella città funziona o non funziona in termini di viabilità, di parcheggi, di organizzazione del porto, di disponibilità di parchi e di servizi, di qualità funzionale dei quartieri. La parte seconda del libro invece studia la “morfogenesi” della città, partendo dallo spostamento di alcune funzioni trainanti e dal migrare di tali funzioni da uno spazio all’altro della città e dello svilupparsi attorno a esse degli insediamenti. La parte terza approfondisce l’evolversi nel tempo della configurazione e del ruolo delle piazze e aree di fruizione collettiva.

La parte quarta studia le radici della città e la sua trasformazione urbanistica nel tempo, attraverso quadri interpretativi di assetto formale e funzionale e schede dei successivi strumenti urbanistici che definiscono in modo sistematico gli aspetti nodali emergenti della città, prima di ogni Piano e gli elementi strategici dei Piani. Infine, la parte quinta avanza alcune ipotesi sulla città futura.
 

 

22 marzo 2006


 


 

 
 
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