Esordio a Piazza
Affari coi fuochi d'artificio per il titolo
matricola Ansaldo Sts (controllata del gruppo
Finmeccanica, +1,42% a 18,42 euro a Piazza Affari,
che riunisce le attività di segnalamento e sistemi
di trasporto ferroviario e metropolitano), in
rialzo alle 14,26 del 12,50% a quota 8,775 euro
dopo un top a 9,035 euro.
Già molto elevati i
volumi (circa 20 milioni di pezzi passati di mano,
pari al 20% del capitale) sul titolo, collocato a
7,8 euro, nella parte alta della forchetta di
prezzo.
«Le prossime mosse»
di Ansaldo Sts, dopo il collocamento, sono
«l'acquisizione di nuovi contratti con buoni
margini e iniziative strategiche per entrare in
nuovi mercati sia attraverso dei contratti sia
attraverso l'acquisizione di società». Lo ha detto
il presidente della società, Alessandro Pansa, a
margine della cerimonia per il debutto in borsa,
alla quale hanno preso parte anche
l'amministratore delegato, Giovanni Roberto
Gagliardi, e l'amministratore delegato di Borsa
Italia, Massimo Capuano. Alla domanda se teme una
scalata sulla società ora che è contendibile,
Pansa, che è anche condirettore generale di
Finmeccanica, ha replicato: «No, non ci sono
rischi. Ci sono i rischi che hanno tutte le
società quotate sul mercato. Quello che so per
certo è che Finmeccanica non ha intenzione di
lasciare il controllo della società».
Ansaldo-Sts ha chiuso il 2005 con ricavi per 839,5
milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto
all’esercizio precedente. La crescita del
fatturato ha beneficiato della rivalutazione del
dollaro nei confronti dell’euro, in quanto, a
parità di tassi di cambio il giro d’affari del
2004 sarebbe stato superiore. L’effetto contrario
si è avuto tra il 2003 e il 2004, con i ricavi che
hanno evidenziato una flessione del 2,2%. La
crescita è stata più sostenuta nella divisione
segnalamento, dove l’attività relativa alla rete
ferroviaria ha rappresentato il 75% dei ricavi del
segmento. Il management ha evidenziato che questa
tipologia di attività è più semplice da gestire
rispetto ai sistemi di trasporto di massa (linee
metropolitane). Le proporzioni si invertono nella
divisione relativa ai sistemi di trasporto. Al 31
dicembre 2005 il portafoglio degli ordini
acquisiti dal gruppo (al netto dei ricavi
contabilizzati alla data di riferimento), era pari
a circa 2,09 miliardi di euro, di cui 1,14
miliardi nel settore del segnalamento e 950
milioni nel settore dei Sistemi di Trasporto.
Il miglioramento della redditività è stato
costante nel corso degli ultimi due esercizi. Nel
biennio 2003-2005 il tasso di crescita annuo del
margine operativo lordo è stato nell’ordine del
20%. Ciò significa che l’Ebitda è passato dai 62
milioni di euro del 2003 agli 89,3 milioni dello
scorso anno. Alla fine del 2005 la posizione
finanziaria netta di Ansaldo-Sts era positiva per
120,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto
agli 83,8 milioni di 12 mesi prima. Nel prospetto
i vertici hanno puntualizzato che, dopo
l’acquisizione di Ansaldo Signal e di Ansaldo TSF,
la posizione finanziaria netta era scesa a 67,7
milioni.
Ansaldo Sts controlla Ansaldo Signal NV, società
di diritto olandese a capo di un gruppo operante
nel comparto del segnalamento ferroviario e
metropolitano, e Ansaldo Trasporti-Sistemi
Ferroviari, società italiana con competenze di
sistemista-integratore tecnologico nel settore dei
sistemi di trasporto "chiavi in mano" ferroviari e
metropolitani. Sede centrale a Genova, Ansaldo Sts
è presente in 18 Paesi e conta circa 3.600
dipendenti.
di Alberto Annicchiarico
29 marzo 2006