La Legge Finanziaria e le misure economiche per il 2005

 

NEWS


E' uscita la circolare esplicativa dell'Agenzia delle Entrate sulla riforma dell'IRPEF e sulla finanziaria 2005


Aggiornato al 4 gennaio 2005

su governo.it

Presentazione

L'Aula del Senato della Repubblica, nella riunione del 29 dicembre 2004, ha approvato definitivamente il bilancio (ddl 3224-B - file in formato .pdf) e la finanziaria 2005 (ddl 3223-B - file in formato .pdf).


La legge 30 dicembre 2004, n. 311 " Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (legge finanziaria 2005) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2004 (Suppl. Ordinario n. 192).

Mentre il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2005 e il bilancio pluriennale per il triennio 2005-2007 è diventato legge 30 dicembre 2004, n. 312 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2004 (Suppl. Ordinario n. 193).

Sulla legge finanziaria, costituita da un unico articolo diviso in 572 commi, il Senato ha espresso un generale consenso alle modifiche apportate dalla Camera dei Deputati, con la soppressione dei commi dell'articolo unico della finanziaria relativi al:

  • blocco delle assunzioni nelle autonomie territoriali (soppressione resasi necessaria dopo la sentenza n. 390 della Corte costituzionale: ora i criteri e i limiti per le assunzioni nel triennio 2005-2007 dovranno essere concordati in sede di Conferenza unificata Stato-Città-Regioni, ma dovranno garantire i risparmi di spesa previsti);

  • alla regolarizzazione degli incarichi di diretta collaborazione e degli incarichi fiduciari attribuiti dalle Amministrazioni dello Stato e all'estinzione del connesso contenzioso relativo a violazioni di natura contabile o amministrativa;

  • alla proroga per un solo anno dell'esenzione IVA per i consorzi tra banche (correzione tecnica necessaria perché il comma 469 rende l'esenzione permanente);

  • alla possibilità di installare videogiochi nelle sale Bingo (con conseguente riduzione degli accantonamenti relativi ai Ministeri dell'economia e dell'interno);

  • ai regimi previdenziali integrativi dei dipendenti delle aziende di credito.

Fonte: Senato della Repubblica